Automazioni per cancelli a battente
Una gamma completa di motori e automazioni per cancelli a battente, pensata per passaggi veicolari e cancelletti dei varchi pedonali. La linea comprende soluzioni con tecnologia a braccio fisso o braccio articolato, oltre alle iconiche soluzioni interrate, che si adattano a ogni tipo di cancello, peso dell’anta e utilizzo. La maggior parte delle automazioni a braccio articolato sono già equipaggiate con una scheda elettronica di serie, mentre quelle a braccio fisso e quelle interrate possono essere abbinate a diverse tipologie di quadri comando esterni, in base alle diverse esigenze d’installazione.
Sistemi interrati
Le automazioni per cancelli interrate rappresentano una soluzione elegante per l’automazione di cancelli automatici a battente in ambito residenziale e commerciale. Si installano a filo terreno sotto i montanti del cancello, garantendo un aspetto estetico inalterato quando il cancello è chiuso: la scelta ideale quando l’automazione non deve essere visibile.
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FROG-X
Peso max. anta
800 kg
Lunghezza max. anta
4 m
Velocità
10 s
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FROG
Peso max. anta
800 kg
Lunghezza max. anta
3,5 m
Velocità
18 s
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FROG PLUS
Peso max. anta
1000 kg
Lunghezza max. anta
7 m
Velocità
30 s
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SUPER FROG
Peso max. anta
1500 kg
Lunghezza max. anta
8 m
Velocità
45 s
Sistemi a braccio fisso
Le soluzioni a braccio fisso sono il motore per cancelli a battente più diffuso in ambito residenziale e condominiale: garantiscono un’apertura e una chiusura efficienti, offrendo al contempo sicurezza e facilità d’uso. Grazie alle più evolute tecnologie meccaniche ed elettroniche, questi motori forniscono una forza costante durante il movimento del cancello, assicurando una performance fluida e affidabile nel tempo. Abbinati al quadro comando esterno più adatto, formano un kit per cancelli a battente completo, pronto per ogni combinazione di peso e lunghezza dell’anta.
Cos’è il C max?
È l’interasse tra lo spigolo del pilastro lato interno e l’asse di rotazione del cancello. I limiti di questa dimensione consentono di scegliere l’automazione più adatta al cancello da motorizzare.
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NUOVO ATI
Peso max. anta
1000 kg
Lunghezza max. anta
5 m
C max.
155 mm
Velocità di apertura
fino a 13 s/90°
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AXI
Peso max. anta
250 kg
Lunghezza max. anta
2,5 m
C max.
60 mm
Velocità di apertura
fino a 15 s/90°
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ATS
Peso max. anta
800 kg
Lunghezza max. anta
5 m
C max.
200 mm
Velocità di apertura
fino a 15 s/90°
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AXO
Peso max. anta
1000 kg
Lunghezza max. anta
7 m
C max.
150 mm
Velocità di apertura
fino a 20 s/90°
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ATI
Peso max. anta
1000 kg
Lunghezza max. anta
5 m
C max.
120 mm
Velocità di apertura
fino a 19 s/90°
Sistemi a braccio articolato
Le automazioni per cancelli a braccio articolato sono soluzioni versatili e affidabili, e sono tra gli automatismi per cancelli a battente più utilizzati quando i pilastri sono di grandi dimensioni. Grazie al loro design, si adattano a diverse tipologie di installazione e sono specificamente indicate per i casi in cui vi siano pilastri molto grandi . I sistemi a braccio articolato sono tutti dotati di scheda di controllo incorporata, per un’ installazione più rapida rispetto ai kit a braccio fisso .
Cos’è il C max?
È l’interasse tra lo spigolo del pilastro lato interno e l’asse di rotazione del cancello. I limiti di questa dimensione consentono di scegliere l’automazione più adatta al cancello da motorizzare.
Qual è la migliore automazione per un cancello battente?
- La scelta di un’automazione rispetto a un’altra dipende dal peso e dalla lunghezza dell’anta, dal tipo di pilastro e dalla frequenza d’uso. Le soluzioni a braccio fisso, come la gamma ATI, AXI, ATS e AXO, sono indicate per la maggior parte delle installazioni residenziali e non solo. I sistemi a braccio articolato, come STYLO, FAST e FERNI, sono preferibili con pilastri di grandi dimensioni, e necessari oltre certe quote C. Le automazioni interrate, come la serie FROG, sono preferibili quando si sceglie di non renderle visibili a cancello chiuso per questioni di design, ma non solo.
Come scegliere il motore per il cancello battente?
- Per scegliere il motore giusto occorre partire da tre misure: il peso massimo dell’anta, la sua lunghezza e il C max, vedi la domanda dedicata qui sotto. A queste si aggiungono la frequenza d’uso, residenziale o condominiale/intensiva, e il tipo di alimentazione più adatto all’impianto, 24V, 230V o 400V. Un motore sottodimensionato rispetto al peso o alla lunghezza dell’anta si usura più rapidamente e si rompe.
Cos’è il C max?
- È l’interasse tra il piano in cui viene fissata la staffa del motore e l’asse di rotazione del cancello. I limiti di questa dimensione, che variano da modello a modello, determinano quale automazione può essere installata su un cancello specifico.
Come collegare il motore al cancello battente?
- Il motore va fissato al pilastro e all’anta tramite le staffe di montaggio in dotazione, rispettando gli angoli e le distanze indicate nel manuale del modello scelto, quindi collegato al quadro comando seguendo lo schema elettrico specifico. Prima della messa in servizio vanno sempre collegati e testati i dispositivi di sicurezza, come fotocellule e bordi sensibili. Per la corretta esecuzione dell’impianto, la normativa vigente richiede che l’installazione sia eseguita da un installatore qualificato, che rilascia il fascicolo tecnico e la dichiarazione di conformità.
Qual è il tipo di cancello migliore, scorrevole o a battente?
- Dipende dallo spazio disponibile. Il cancello a battente è la soluzione più classica dal punto di vista estetico su varchi non troppo larghi, ma richiede spazio libero per l’apertura delle ante verso l’interno o l’esterno della proprietà. Il cancello scorrevole non necessita di spazio di manovra davanti al varco ed è preferibile con terreni in pendenza o accessi irregolari, ma richiede una corsia laterale libera per lo scorrimento dell’anta
Quante fotocellule servono al cancello a battente?
- La configurazione minima prevede una coppia di fotocellule per proteggere il bordo di chiusura del cancello. Quando parliamo di installazioni residenziali di norma se ne aggiunge una seconda coppia, posizionata sul lato del passaggio, per rilevare la presenza di persone, animali o veicoli durante tutto il movimento delle ante. Su varchi più larghi o a uso condominiale il numero di coppie può aumentare, in base alla valutazione dei rischi dell’installatore secondo la normativa di riferimento.
Come si regola la fine corsa del cancello battente CAME?
- Per regolare i finecorsa di un cancello battente CAME, bisogna prima di tutto identificare il tipo di sistema: meccanico o elettronico. Ad esempio, sui modelli NEW ATI, dotati di finecorsa meccanici, occorre rimuovere il coperchio in alluminio e spostare i fermi metallici sulla vite senza fine, così da definire le posizioni di massima apertura e di chiusura. Sul modello ATS invece, dotato di finecorsa elettronici, si sposta invece il supporto scorrevole lungo il profilo dell’automazione fino alla posizione di apertura o di chiusura desiderata, per poi fissarlo con le viti. In entrambi i casi la regolazione va eseguita da un installatore, che deve seguire le istruzioni del manuale dell’automazione e del quadro comando abbinato.
Qual è la larghezza massima di un cancello battente?
- Non esiste un limite universale: dipende dall’automazione scelta e dal tipo di accesso. Per cancelli di dimensioni contenute, come accessi pedonali o cancelletti su pilastri stretti, bastano soluzioni compatte a braccio articolato: STYLO, per esempio, gestisce ante fino a 1,8 m. Per cancelli carrai più grandi, invece, le soluzioni interrate reggono ante molto più ampie: FROG arriva fino a 3,5 m, SUPER FROG supera gli 8 m. Su un cancello a due ante, la larghezza complessiva del varco è quindi il doppio della lunghezza massima dell’anta supportata dal motore scelto.


